domenica 8 novembre 2020

STEP14- La Tassonomia

Nell'immagine ho raffigurato la "famiglia" del rotametro. Partendo con un'analisi che gli esperti chiamerebbero "bottom-up", troviamo di fianco al nostro strumento i suoi fratelli stretti: i misuratori di portata dinamici di tipo galleggiante, oggetti che svolgono la stessa funzione di un rotametro ma con metodi differenti.

Proseguendo verso l'alto, comprendiamo che il Rotametro fa parte di una branca degli strumenti di misura dedicata alla misura dinamica della portata. Sono numerosi gli attrezzi dedicati alla misura di altri parametri fisici, dalla corrente alla velocità, e ancora di più gli strumenti fisici che si occupano di studiare ambiti diversi della materia.




 

#STEP13 - La pubblicità

 


Il rotametro è un oggetto interessante e molto utile, per un pubblico, tuttavia, esperto e di professionisti del settore di idraulica. Sicuramente una pubblicità rivolta ad un pubblico generalizzato non avrebbe alcun senso, sarebbe al contrario ideale una sponsorizzazione condotta tramite spot su programmi scientifici, giornali tecnici e riviste per appassionati o professionisti.

L'immagine sottostante raffigura l'interessante testimonianza storica di una pubblicità su rivista scientifica risalente al 1945. Qui viene sponsorizzato un modello classico di rotametro prodotto dalla Master-Enclosed. Quello che in gergo tecnico si definisce il "copy" della réclame, la parte scritta praticamente, segue chiaramente gli standard dell'epoca come un linguaggio, usando espressioni abbastanza complesse che oggi sembrano fuori luogo. Tuttavia, a livello di concepimento è interessante vedere come sia molto simile agli schemi pubblicitari che ancora ai nostri giorni vengono usati. Per esempio la domanda posta all'inizio del primo paragrafo è una tecnica usata molto negli schemi comunicativi, la tecnica della call to action.

Nel testo vengono descritti i pregi e i vantaggi dello strumento, presentato sicuramente agli occhi di persone già a conoscenza del suo funzionamento. Si cerca di convincere il lettore riguardo alla sua affidabilità nella misura, precisione e resistenza. Trovo questo annuncio veramente interessante e spaventosamente attuale. Con immagini più moderne e qualche cambiamento lessicale non faticherei a pensarlo su qualche rivista di settore di oggi!


 

#STEP12- Il rotametro nella televisione

Trovare un rotametro all'interno del panorama cinematografico è come cercare un ago nel pagliaio. Sicuramente è uno strumento molto particolare ed è complicato reperire una scena o un fotogramma interamente dedicato ad esso.

Tuttavia, se si ragiona cercando di contestualizzare l'oggetto, si capisce una sua presenza di background in numerosi contributi televisivi. In ogni sala di controllo di una qualsiasi centrale elettrica o di monitoraggio del comportamento di un fluido è necessaria, infatti, la presenza di un rotametro.

Ho cercato quindi in questo senso e sono  stato condotto verso un mini-capolavoro della televisione moderna: la Serie Tv "Chernobyl", la quale nei suoi episodi descrive il disastro avvenuto nella centrale nucleare e le sue cause.

In diverse scene sono mostrate le apparecchiature di monitoraggio della centrale e tra queste ci sono per certo indicatori che fanno riferimento a flussimetri ad area variabile basati su tecnologie a induzione magnetica, quindi rotametri nella loro forma più moderna.

 L'importanza di queste apparecchiature negli impianti nucleari si legge anche nei report dell'ENEA (Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile), in quanto in queste strutture sono utilizzati numerosi liquidi refrigeranti, in particolare acqua. L'assenza di misuratori ad hoc per verificare che la portata di questi fluidi sia nella norma potrebbe causare disastri, purtroppo, di entità gigantesca.

Clip della serie: https://video.sky.it/skyatlantic/le-serie-tv/video/video-serie-tv-chernobyl-esplosione-523462



#STEP11- I costruttori del Rotametro nella storia

 Come raccontato nello step sugli Inventori, la paternità del primo rotametro ricade su Karl Keuppers, ma il primo a metterne in vendita un esemplare  fu Felix Meyer. Meyer era un industriale tedesco, grande investitore nell'ambito dell'innovazione e fondatore nel 1909 a Aanchen della Duetsche Rotawerke, prima azienda a mettere in commercio un flussimetro ad area variabile.

Con il passare degli anni l'invenzione del rotametro ha cominciato ad attirare l'attenzione di numerose imprese, in particolare di quelle inglesi. La paternità della versione anglossassone del rotametro ricade sulla GEC Elliot che lo ha prodotto fino agli anni 70 nell'area manifatturiera di Croydon, sotto la divisione aziendale chiamata Rotameter Inc.

Le operazioni manifatturiere riguardanti la produzione dello strumento si sono poi spostate a Crawley, dove la proprietà degli stabilimenti è cambiata numerosa volte negli ultimi decenni. Ovviamente, anche altre aziende hanno cominciato a produrre rotametri con tecnologie sempre più innovative e all'avanguardia.

Ad oggi il brevetto dello strumento è di proprietà della Yokogawa Electric Corporation, leader giapponese nell'ambito delle "Measurement solutions".




#Step10 - I libri

Articolo di Rivista Scientifica: J. H. Awbery, Ezer Griffith, A ball and a tube flowmeter suitable for pressure circuits, Proceedings of the Physical Society, 11 febbraio 1927.

Articolo  di ricerca scientifica: Donald E. Gregg, R. E. Shipley, R. W. Eckstein, Measurement of Mean Blood Flow in Arteries and Veins by Means of the Rotameter, 1 febbraio 1942.

Articolo di ricerca scientifica: H. Dijstelbergen, Rotameters and Turbine Flowmeters in Pulsating Flow Measurement,  1 dicembre 1970.

Articolo di Report Scientifico: F. Durst, Bruce M. Howe, Investigation of Flow in a Rotameter, luglio 1992.




lunedì 2 novembre 2020

#STEP09 - Gli inventori del rotametro

 La storia dei flussimetri ad area variabile comincia nel 1908, quando Karl Kueppers sviluppò un primo prototipo di questo genere di strumento e lo brevettò in Germania; il brevetto era il numero 215225.  Kueppers era un ingegnere e non vide, in un primo momento, il potenziale economico che aveva la sua invenzione, potenziale che andava sicuramente oltre l'uso di studio scientifico.

Felix Meyer, tuttavia, fu il primo a capire la valenza commerciale dell'oggetto che Kueppers aveva creato e nel 1909 fondò l'azienda Deutsche Rotawerke che mise in commercio il primo flussimetro, attirando immediatamente l'attenzione delle aziende britanniche.

Negli anni successivi Kueppers continuò a rifinire lo strumento, aggiungendo, per esempio, il vetro tra i materiali che lo componevano, ma con l'avvento della Grande Guerra lo sviluppo del misuratore subì un ovvio rallentamento. 

Pochi anni prima dell'inizio della Seconda Guerra Mondiale, l'azienda britannica GEC Elliot presentò una particolare versione di Flussimetro a AV e lo mise in vendita con il nome di Rotametro.



Fonte: https://flowmetrics.com/the-history-of-variable-area-flow-meters/

#STEP8 - I materiali del rotametro

 Nella sua versione originale il Rotametro è costituito da materiali molto semplici e facilmente reperibili.

Il tubo graduato è tipicamente di vetro. Infatti, è necessario un materiale trasparente che permetta di verificare il livello raggiunto dal galleggiante e dal fluido, ma che sia allo stesso tempo abbastanza resistente alla pressione e alle alte temperature. 

Il galleggiante, invece, è tipicamente realizzato in materiale metallico: è importante che la sua densità sia superiore rispetto a quella del liquido, per le ragioni spiegate nel post sul principio fisico(link).

I rotametri moderni, tuttavia, sfruttano i principi della fisica moderna per garantire misure più precise e effettuate a distanza, usando allo stesso tempo materiali più resistenti. Per esempio si utilizzano galleggianti di materiale magnetico e tubi diamagnetici. Questi sfruttano il principio dell'induzione magnetica e possono trasmettere la misurazione effettuata attraverso particolari indicatori esterni. In questo modo si possono gestire misurazioni su fluidi molto caldi, pericolosi o corrosivi, senza alcun pericolo, essendo il metallo molto più resistente del vetro.





Fonte: http://italian.seawaterroplant.com/sale-7597157-food-and-beverage-variable-area-flow-meter-magnetic-flowmeters-with-ptfe-lining.html

#STEP28 - La sintesi finale

 Il Rotametro [Step 2] è il protagonista non solo del nostro racconto, ma anche dell'intero ramo della famiglia dei misuratori i porta...